L’inserimento dei dati nel WebGIS di SITAR da parte di utenti accreditati (ditte, professionisti, università ed enti di ricerca che operano nell'ambito archeologico) avviene nel rispetto delle istruzioni operative stabilite dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (DG ABAP) e secondo gli standard definiti all'interno del progetto SITAR.
Tale processo si inquadra nelle disposizioni normative previste dalla Circolare DG ABAP n. 9 del 28 marzo 2024 che stabilisce l’obbligo, a partire dal 15 aprile 2024, di conferire al Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA) e alle banche dati già interoperabili con GNA, tra le quali SITAR, i dati minimi di tutte le indagini archeologiche autorizzate dalle Soprintendenze.
A tale proposito va ricordato che SITAR, sin dal 2017 ha stabilito norme per la consegna di dati minimi standardizzati, che continuano ad essere vigenti e si amplieranno con il flusso di lavoro per l'inserimento diretto dei dati da parte dei professionisti, come spiegato in questa guida. La documentazione dovrà essere prodotta anche in assenza di evidenze stratigrafiche o di strutture interesse archeologico.
Il caricamento dei dati nelle schede SITAR non sostituisce la consegna integrale della documentazione scientifica al termine delle attività sul campo che continuerà ad essere inviata via pec a ss-abap-rm@pec.cultura.gov.it
Il flusso di lavoro per il caricamento dati permette all'Utente Professionista (ditte, professionisti, università ed enti di ricerca) di inserire i dati relativi alle indagini archeologiche all’interno della piattaforma SITAR, con l’obiettivo di ottimizzare la raccolta, la gestione e la pubblicazione dei dati archeologici prodotti nell’ambito delle indagini nel territorio di competenza della SSABAP-RM.
L’inserimento dei dati avviene secondo un flusso operativo che si articola in 4 fasi:
Sarà sempre possibile inviare una richiesta di aggiornamento attraverso la quale tutti gli utenti possono proporre modifiche al contenuto delle schede, che saranno vagliate dal funzionario competente.
L’inserimento dei dati rappresenta un passaggio fondamentale in quanto consente di implementare SITAR in tempo reale, assicurando trasparenza dell'azione amministrativa e la disponibilità pubblica delle informazioni. I dati minimi, una volta validati, sono consultabili liberamente attraverso il WebGis contribuendo alla condivisione del patrimonio informativo archeologico.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione FAQ del sito web.
Il flusso di lavoro è destinato a diversi attori coinvolti nella gestione e tutela del patrimonio archeologico: